L'angelo e il dio ignorante

L'angelo e il dio ignorante

Ignazio Pandolfo

Nell’atmosfera livida e notturna di una megalopoli e poi nelle viscere del “Ghetto”, vero inferno in terra generato dal degrado ambientale e morale; si muove l’ombra disperata di una creatura che di umano ha solo l’apparenza.
Liam vaga alla ricerca del suo Artefice e di colui che ne ha commissionato l’esistenza. Egli è il prodotto della scelleratezza del consumismo che dà un prezzo a ogni cosa e della sacrilega arroganza della scienza, quando privata di ogni valore etico, violenta la natura.
Come la creatura artificiale del dottor Frankenstein, Liam agisce, anche nelle manifestazioni di violenza, con l’innocenza di un bambino che qualcuno ha gettato nella vita senza alcuna ragione plausibile.
Nella ricerca tesa a incontrare l’altro da se e nel contempo se stesso, egli dovrà confrontarsi con l’orrore, il male, la paura, la trascendenza e l’amicizia; tutte esperienze che alla fine gli restituiranno quel po’ di umano che nessun Artefice in questo mondo, potrà mai di dargli.
Perché ho scritto questo libro?
In questi anni ho lavorato alla pubblicazione di romanzi del genere thriller, ma devo dire che il mio primo amore letterario è sempre stato la Science Fiction.

La SF, infatti, conferisce allo scrittore maggiori spazi creativi oltre che nell’ambientazione e nella costruzione dei personaggi, anche nelle diverse articolazioni del plot narrativo.
Inoltre sono sempre stato affascinato da tutto ciò che è estremo, distopico e “weird”, tutti elementi che ho potuto sviluppare liberamente nel romanzo.

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